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Restauro di un tamburo africano

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L’Africa con quei bei suoni di tamburo. Chi di voi non ha mai sentito un “Tam Tam” di questi tamburi.
Si vedono spesso nei film, documentari e vari mercatini locali dove vengono venduti delle belle riproduzioni.
Esistono tamburi di varie fogge.
Dai piccoli bongos, portati a

tracolla, fino a quelli scavati nei tronchi, che pesano alcuni quintali, come i tamburi del Burundi.
Esistono anche tamburi ottenuti da grandi radici, decorati e scolpiti in modo che assumano forme di animali protettori, come nei tamburi provenienti dallo Zambia.
Il tamburo da noi restaurato proviene proprio dallo Zambia.


La persona che c’è lo ha affidato, lo voleva dare in discarica, ma alla fine ha deciso di affidarcelo.
Come potete vedere nelle foto, il tamburo presentava una grossa falla nella parte frontale.
Durante il trasporto nell’aereo per portarlo in Italia, lo hanno rotto.
Il pezzo frontale si è letteralmente staccato, ma per fortuna non frantumato.
Per poterlo agevolmente restaurarlo, abbiamo rimosso la pelle in alto.
Abbiamo incollato il pezzo staccato e abbiamo ricoperto le fughe con della pasta di legno scuro.
Abbiamo tentato di rimuovere il vecchio colore, ma non è stato possibile neanche con uno sverniciatore.
Abbiamo deciso di usare un colore di fondo, per fa attecchire meglio il nuovo colore.
Il tamburo è stato colorato con un color nocciola lucido, sia all’esterno che all’interno.
Poi abbiamo deciso di dargli “un po di vita” e abbiamo colorato anche le varie raffigurazioni.
Per poter finire il lavoro, abbiamo provveduto a bagnare bene la pelle che era sul tamburo.
Come ben sapete, la pelle bagnata cede.
E’ stato fissato con dei pernetti di legno.
Ad asciugatura ultimata, la pelle del tamburo, è tornata bella tesa.
Il tamburo ha le seguenti misure: altezza 53 cm, diametro 45 cm.

Read 70 times Last modified on Jun 13, 2020

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